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Assegno di Inclusione ottobre 2026, ricarica metà mese il 14 ottobre: arriva anche una novità per i beneficiari

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Assegno di Inclusione: pagamenti di ottobre e avvio di un progetto di valutazione

Ad ottobre 2026, i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI) vedranno l’accredito delle somme a metà mese. Le prime ricariche sono previste per il 14 ottobre, con un giorno di anticipo rispetto alla data indicata dall’INPS. Questo anticipo, già verificatosi in occasioni precedenti, riguarda principalmente coloro che hanno presentato nuove domande, richiesto rinnovi o attendono mensilità arretrate. Le ricariche ordinarie, invece, sono programmate per la fine del mese.

Parallelamente ai pagamenti, il mese di ottobre segna l’avvio di un nuovo sistema di monitoraggio dell’efficacia dell’Assegno di Inclusione. Un progetto, che ha ottenuto il parere favorevole del Garante per la Protezione dei Dati Personali, prevede la somministrazione di questionari e l’effettuazione di interviste a un campione rappresentativo di famiglie beneficiarie. L’obiettivo è valutare gli effetti concreti del sussidio economico e dei percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

Il calendario dei pagamenti distingue tra le ricariche di metà mese e quelle ordinarie. Le prime, relative a nuove domande, rinnovi e arretrati, sono attese il 14 ottobre, con una possibile disponibilità già dal giorno precedente. Le ricariche ordinarie, per chi usufruisce regolarmente del sostegno, sono previste per il 27 ottobre, con un potenziale anticipo al 26 ottobre. È importante sottolineare che non tutti i percettori ADI riceveranno la ricarica di metà mese.

Il progetto di valutazione, autorizzato dal Garante Privacy con provvedimento n. 633 del 23 settembre 2026, si inserisce nell’ambito delle attività statistiche previste dalla normativa. La rilevazione coinvolgerà circa 6.000 nuclei familiari, selezionati secondo criteri statistici, per un massimo del 5% dei beneficiari totali. Le famiglie selezionate saranno contattate per partecipare a interviste e compilare questionari su diversi aspetti della vita quotidiana. Il parere del Garante non introduce nuove sanzioni in caso di mancata partecipazione, ma si raccomanda attenzione alle comunicazioni ufficiali e verifica dell’identità degli incaricati.

Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti

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