Pensioni: gestione delle trattenute IRPEF per evitare conguagli a debito
La percezione di una pensione netta mensile più elevata, sebbene apparentemente vantaggiosa, può talvolta preludere a un conguaglio fiscale a debito con la successiva dichiarazione dei redditi. Tale eventualità riguarda in particolare i pensionati che percepiscono anche altre fonti di reddito. In queste circostanze, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), agendo in qualità di sostituto d’imposta, potrebbe applicare trattenute fiscali non pienamente commisurate all’imposta complessivamente dovuta sul reddito totale.
Per mitigare il rischio di un debito fiscale in sede di dichiarazione dei redditi, i pensionati hanno a disposizione uno strumento, talvolta poco conosciuto, che consente di intervenire preventivamente sulle trattenute IRPEF. È infatti possibile richiedere all’INPS l’applicazione di un’aliquota IRPEF superiore a quella ordinaria, oppure rinunciare, in tutto o in parte, alle detrazioni fiscali per reddito spettanti. Questa opzione, disponibile a partire da una specifica data annuale, permette di anticipare una quota maggiore di imposte durante l’anno, riducendo la probabilità di trovarsi a dover saldare un importo significativo al termine del periodo d’imposta.
L’INPS, con il messaggio n. 3245 del 13 ottobre 2026, ha comunicato che dal 15 ottobre è aperta la possibilità di presentare questa tipologia di richiesta per il periodo d’imposta 2027. Si tratta di una procedura non nuova, ma che necessita di essere rinnovata annualmente per mantenere la sua efficacia. La comunicazione all’Istituto può essere effettuata anche congiuntamente, richiedendo sia una maggiore aliquota sia la rinuncia alle detrazioni. L’effetto di queste scelte si traduce in una pensione netta mensile potenzialmente inferiore, ma con un carico fiscale anticipato e distribuito nel corso dell’anno.
La presentazione di questa comunicazione non è un obbligo per tutti i pensionati, ma risulta particolarmente utile per coloro che:
- Percepiscono redditi aggiuntivi soggetti all’IRPEF ordinaria (ad esempio, da lavoro dipendente o autonomo, affitti non in cedolare secca, ecc.).
- Prevedono che il loro reddito complessivo possa comportare un’imposta superiore rispetto a quella calcolata sulla sola pensione.
- Desiderano evitare sorprese e gestire in modo più lineare il proprio carico fiscale annuale.
È importante notare che la richiesta ha validità annuale e non si rinnova automaticamente. Pertanto, chi ha già effettuato una simile comunicazione negli anni precedenti dovrà procedere con una nuova richiesta per il 2027. La data del 15 ottobre segna l’apertura della procedura, ma non rappresenta un termine ultimo; tuttavia, per garantire l’applicazione delle nuove trattenute fin dall’inizio dell’anno 2027, è consigliabile inoltrare la richiesta con anticipo.
La trasmissione della richiesta può avvenire online tramite il portale dell’INPS, accedendo al servizio denominato “Dichiarazione per il diritto alle detrazioni d’imposta per reddito e per carichi di famiglia”. Prima di procedere, si raccomanda di valutare attentamente la propria situazione reddituale complessiva, eventualmente avvalendosi dell’assistenza di un CAF o di un professionista. In assenza di una comunicazione specifica, l’INPS continuerà ad applicare le aliquote IRPEF ordinarie sulla base delle informazioni in suo possesso.
Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti