Confenalp

Rottamazione cartelle IMU, TARI e altri tributi locali: al via le domande

Home / News / Rottamazione cartelle IMU, TARI e altri tributi locali: al via le domande

Avvio delle domande per la definizione agevolata dei tributi locali

È entrata in una nuova fase la procedura di definizione agevolata dei carichi pendenti, comunemente nota come “rottamazione”, estesa quest’anno ai debiti verso gli enti territoriali. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibili i servizi online che permettono ai contribuenti di verificare l’applicabilità della misura ai propri debiti e, a partire dal 16 ottobre, di presentare la relativa domanda.

La misura può riguardare debiti relativi a imposte e tasse locali quali IMU e TARI, ma anche il bollo auto, le multe stradali e altre entrate locali. L’obiettivo è offrire la possibilità di beneficiare di una riduzione delle sanzioni e degli interessi legati a tali pendenze.

È importante sottolineare che non tutti i carichi possono essere ammessi alla definizione agevolata. L’adesione alla procedura è subordinata alla volontà dell’ente creditore di applicare la misura e al rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Pertanto, prima di procedere con la richiesta, è consigliabile effettuare le dovute verifiche.

La “Rottamazione-quinquies” degli enti territoriali, introdotta dal Decreto Legge n. 38/2026, si applica ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Tra i debiti potenzialmente interessati rientrano quelli derivanti da tributi locali, sanzioni amministrative e altre entrate degli enti territoriali.

La definizione agevolata è condizionata all’adesione formale dell’ente creditore. Sono esclusi i debiti derivanti da condanne della Corte dei conti e quelli già inclusi in precedenti edizioni della rottamazione (Rottamazione-quater), qualora le rate dovute entro il 30 settembre 2025 fossero state regolarmente saldate. È invece possibile includere debiti precedentemente oggetto di rottamazione, dai quali il contribuente è decaduto per mancato adempimento, purché vengano rispettati gli altri requisiti.

La possibilità di fruire di questa definizione agevolata non è automatica per tutti i Comuni e le Regioni. Gli enti territoriali interessati hanno dovuto adottare un apposito provvedimento e trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026. Un elenco ufficiale, consultabile sul portale dell’Agenzia, riporta circa 1.500 enti aderenti. Inoltre, la procedura si applica esclusivamente ai debiti riscossi tramite l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, escludendo quelli gestiti direttamente dagli enti locali o affidati a concessionari privati.

Prima di presentare la domanda, i contribuenti possono richiedere un prospetto informativo, disponibile dal 15 ottobre 2026. Questo documento riporterà l’elenco dei carichi ammessi alla rottamazione e gli importi dovuti a seguito delle agevolazioni, escludendo spese di notifica, procedure esecutive e interessi di rateizzazione. La richiesta del prospetto può essere effettuata tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (utilizzando SPID, CIE o CNS) o tramite l’area pubblica, compilando un modulo online.

Le domande di adesione dovranno essere presentate esclusivamente online, a partire dal 16 ottobre e fino al 15 dicembre 2026. Nell’area riservata, i carichi definibili saranno indicati automaticamente, consentendo al contribuente di selezionarli senza la necessità di allegare documenti di identità. In alternativa, nell’area pubblica, sarà possibile compilare un modulo indicando i riferimenti delle cartelle e allegando la documentazione necessaria. In entrambi i casi, sarà necessario scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione o a rate. Le domande possono includere anche cartelle oggetto di contenzioso, previo dichiarazione di rinuncia alle controversie relative ai debiti inclusi.

Il beneficio della definizione agevolata varia in base alla natura del debito. Per i tributi locali, come IMU e TARI, si pagherà il capitale dovuto, più eventuali spese di notifica e delle procedure esecutive. Per le multe stradali e le sanzioni amministrative non tributarie, la sanzione principale rimarrà dovuta, mentre lo sconto si applicherà agli interessi e all’aggio.

I contribuenti che aderiranno alla definizione agevolata potranno saldare l’importo in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027, oppure optare per un piano di rateizzazione fino a 54 rate bimestrali, distribuite nell’arco di nove anni. Ogni rata non potrà essere inferiore a 100 euro. In caso di rateizzazione, verranno applicati interessi del 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027.

Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti

Precedente
Successivo

Sede Nazionale

Corso Giuseppe Garibaldi 164 - 84122 - Salerno

Telefono

800 589 629

Orari

Lun-Ven 9:00-13:00 / 15:00-18:00