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Decreto Intelligenza Artificiale, dal 23 ottobre nuove regole e tutele sul lavoro: cosa cambia

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Decreto Intelligenza Artificiale: Nuove Norme per la Tutela dei Lavoratori dal 23 Ottobre

L’impiego crescente dell’intelligenza artificiale (IA) nei processi aziendali, dalla selezione del personale alla gestione delle prestazioni, impone un quadro normativo chiaro per salvaguardare i diritti dei lavoratori. A partire dal 23 ottobre 2026, il Decreto Legislativo n. 179 del 7 ottobre 2026, in linea con il regolamento europeo sull’IA (AI Act), introduce disposizioni specifiche volte a disciplinare l’uso di queste tecnologie nel contesto lavorativo. Il provvedimento mira a rafforzare le tutele per i dipendenti, definendo al contempo gli obblighi e le responsabilità per le imprese, i consulenti del lavoro e i responsabili delle risorse umane.

La principale novità introdotta dal decreto riguarda la supervisione umana nelle decisioni automatizzate. Sebbene l’IA possa fornire supporto decisionale, non è consentita la sua completa sostituzione in ambiti che incidono direttamente sul rapporto di lavoro. L’articolo 41 del decreto stabilisce esplicitamente che le decisioni definitive relative alla costituzione, modifica o cessazione del rapporto di lavoro, incluse le valutazioni delle prestazioni e i provvedimenti disciplinari, non possono basarsi esclusivamente su trattamenti automatizzati. La decisione finale deve sempre essere affidata a una persona fisica dotata di un potere decisionale effettivo e autonomo, capace di valutare criticamente i risultati forniti dagli algoritmi. Le decisioni prese in violazione di questo principio, come un licenziamento basato unicamente su un algoritmo, saranno considerate nulle.

Il decreto rafforza inoltre gli obblighi di trasparenza nei confronti dei lavoratori. Prima dell’implementazione di sistemi di IA che influiscono sul rapporto di lavoro, i datori di lavoro dovranno adempiere agli obblighi informativi previsti dalla normativa vigente. I dipendenti avranno il diritto di richiedere una spiegazione chiara e comprensibile delle decisioni che li riguardano, incluse le modalità con cui l’algoritmo ha influenzato il processo decisionale e i parametri principali utilizzati. Queste disposizioni si affiancano alle garanzie già esistenti in materia di protezione dei dati personali (GDPR) e a quelle volte a tutelare la dignità, la riservatezza e a prevenire discriminazioni.

Un ulteriore aspetto rilevante concerne la salute e sicurezza sul lavoro, come disciplinato dall’articolo 42. I sistemi di IA che incidono sull’organizzazione del lavoro, sui ritmi produttivi, sulle modalità di esecuzione delle mansioni o su decisioni critiche per la sicurezza devono essere inclusi nella valutazione dei rischi aziendali (Documento di Valutazione dei Rischi). Ciò richiede un’analisi approfondita per determinare se l’introduzione o la modifica di un sistema di IA generi nuovi rischi lavorativi. I datori di lavoro sono altresì tenuti a fornire un’adeguata informazione e formazione ai lavoratori riguardo ai rischi specifici derivanti dall’uso di tali sistemi e alle relative misure di prevenzione. La formazione dovrà distinguere tra l’alfabetizzazione generale sull’utilizzo degli strumenti di IA e la preparazione specifica sui rischi per la salute e sicurezza.

Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti

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