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Rimborso 730 in arrivo a ottobre: ecco chi troverà più soldi in busta paga o sulla pensione

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Rimborso 730: accrediti previsti per ottobre 2026

La campagna per i rimborsi derivanti dal modello 730/2026 sta giungendo alla conclusione. Numerosi contribuenti che hanno registrato un credito IRPEF nella propria dichiarazione dei redditi hanno già beneficiato dell’accredito, sia direttamente in busta paga che sulla pensione, nel corso dei mesi estivi (luglio, agosto e settembre).

Tuttavia, non tutti hanno ancora ricevuto il rimborso dovuto. Anche nel mese di ottobre 2026, sono previsti ulteriori accrediti. Questi riguardano in particolare i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi in data più recente, i pensionati ancora in attesa del conguaglio fiscale e i lavoratori che hanno ricevuto solo una parte del credito a causa di un’incapienza del sostituto d’imposta.

Il momento effettivo in cui il rimborso viene erogato è strettamente legato alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi e alla successiva trasmissione del risultato contabile al sostituto d’imposta. Generalmente, chi ha completato la procedura nei primi mesi della campagna dichiarativa ha già ricevuto il proprio credito. Chi, invece, ha presentato il modello più tardi, potrebbe ancora essere in attesa.

Tra i soggetti che possono ricevere il rimborso nel mese di ottobre rientrano principalmente coloro che hanno inviato la dichiarazione negli ultimi giorni utili per la presentazione, ovvero fino al 30 settembre. In questi casi, i tempi di acquisizione e lavorazione del risultato contabile da parte del sostituto d’imposta possono posticipare il pagamento a novembre o alla prima mensilità utile successiva.

Un’altra casistica che può portare a ricevere il rimborso in un momento successivo alla presentazione, anche se questa è avvenuta con anticipo, riguarda la capacità del sostituto d’imposta di effettuare il conguaglio. Il datore di lavoro, in qualità di sostituto, eroga i rimborsi utilizzando le ritenute fiscali disponibili. Qualora queste non fossero sufficienti a coprire l’intero credito spettante a tutti i dipendenti, il rimborso potrebbe essere erogato in parte e proseguire nei mesi successivi. Pertanto, un lavoratore potrebbe aver ricevuto una quota del proprio credito nei mesi precedenti e ritrovare una parte residua nella busta paga di ottobre.

Ottobre rappresenta un mese significativo anche per i pensionati. L’INPS ha comunicato che continuerà a gestire le operazioni di assistenza fiscale relative al modello 730/2026 anche sul rateo di pensione di ottobre. Qualora l’Istituto fosse stato indicato come sostituto d’imposta, l’eventuale credito risultante dalla dichiarazione, non ancora erogato nei mesi precedenti, verrà rimborsato sulla pensione di ottobre. Gli importi sono consultabili nel cedolino della pensione.

Per chi ha presentato il modello 730 senza alcun sostituto d’imposta, il rimborso viene gestito direttamente dall’Agenzia delle Entrate. In assenza di coordinate bancarie o postali comunicate, il credito può essere accreditato direttamente sul conto corrente indicato dal contribuente. Le tempistiche in questo scenario seguono un percorso distinto rispetto ai conguagli effettuati da datori di lavoro o INPS, pertanto ottobre non rappresenta necessariamente il mese di riferimento per il pagamento.

Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti

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