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Incentivi auto, fino a 800 euro per risparmiare sul pieno: ecco come averli

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Conversione a GPL/Metano: incentivi statali fino a 800 euro per la trasformazione dell’auto

In un contesto di elevato costo dei carburanti, la conversione di un’automobile a benzina o diesel per l’utilizzo di GPL o metano rappresenta una valida alternativa per alleggerire le spese di gestione. Gli incentivi statali dedicati a questa tipologia di intervento offrono un contributo economico che può raggiungere gli 800 euro, senza la necessità di rottamare il veicolo né di possedere un’auto di ultima generazione. Questa misura è particolarmente vantaggiosa per chi percorre regolarmente lunghe distanze e mira a ottimizzare i costi di rifornimento.

Il bonus “Retrofit Auto”, esteso fino al 2027, si configura come un contributo fisso applicato direttamente sul costo dell’installazione dell’impianto a gas. Ad esempio, una trasformazione a GPL del costo di 1.500 euro potrebbe risultare in una spesa finale di 1.100 euro, mentre un impianto a metano da 2.000 euro potrebbe scendere a 1.200 euro. Gli importi effettivi dipendono da vari fattori, tra cui il modello dell’auto, il tipo di motore, il sistema di alimentazione scelto e la complessità dell’installazione. L’obiettivo primario di questa agevolazione è promuovere la sostenibilità attraverso la conversione di veicoli già in circolazione, prolungandone la vita utile.

Per poter accedere a questo incentivo, il veicolo deve appartenere alla categoria M1 (autovetture per il trasporto di persone) e soddisfare almeno la classe ambientale Euro 3. Sono ammessi sia persone fisiche che giuridiche, con l’esclusione delle imprese che operano nel commercio di autovetture M1. Possono beneficiare del bonus anche le auto ibride benzina/elettrico o diesel/elettrico, a condizione di compatibilità tecnica con la trasformazione. Sono invece escluse le vetture già alimentate a GPL, metano, con sistemi a doppia alimentazione, nonché i veicoli esclusivamente elettrici o a idrogeno. Un veicolo che abbia già beneficiato dell’Ecobonus non potrà ottenere anche questo contributo.

La procedura per ottenere lo sconto è semplificata: è l’installatore autorizzato a provvedere alla prenotazione del contributo tramite la piattaforma ministeriale Ecobonus. Il contributo viene applicato come uno sconto immediato sul costo dell’intervento. Successivamente, il costruttore dell’impianto rimborsa l’installatore, recuperando l’importo tramite un credito d’imposta. È fondamentale verificare la disponibilità delle risorse finanziarie prima di procedere con l’installazione, poiché la presenza dei requisiti non garantisce automaticamente l’accesso al bonus.

Il programma di sostegno alla conversione delle auto è finanziato su più annualità, con una dotazione complessiva di 20 milioni di euro fino al 2030. Per il 2027 sono previsti 5 milioni di euro, destinati a finanziare indistintamente le trasformazioni a GPL e metano. Gli acquisti agevolabili per il 2027 devono essere effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre, mentre per il 2030 la scadenza è fissata al 31 marzo. La piattaforma di prenotazione è attiva da luglio 2026. Per essere ammessi, gli impianti devono essere nuovi di fabbrica e dotati di omologazione valida secondo la normativa italiana o il Regolamento ONU n. 115. Anche l’officina installatrice deve rispettare i requisiti specifici e la fattura deve riportare chiaramente lo sconto statale applicato.

Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti

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