Aggiornamenti sul Bollo Auto: Nuove Regole e Scadenze
La normativa relativa al bollo auto è stata oggetto di recenti modifiche, introdotte nell’ambito di una più ampia riforma dei tributi regionali e locali e del federalismo fiscale. Il decreto legislativo n. 147/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, disciplina una serie di novità che interessano sia le modalità di pagamento che le scadenze, con alcune disposizioni già operative e altre in vigore a partire dal 2027 e 2028. È importante sottolineare che, per i veicoli già in circolazione, non è previsto un cambio generalizzato della scadenza del bollo.
La principale novità, destinata a entrare in vigore dal 1° gennaio 2028, riguarda i veicoli di nuova immatricolazione. Per questi mezzi, il periodo di pagamento della tassa automobilistica sarà collegato al mese della prima immatricolazione e avrà una durata di dodici mesi. Il primo versamento dovrà essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello dell’immatricolazione. Ad esempio, un veicolo immatricolato a maggio 2028 richiederà il primo pagamento entro la fine di giugno dello stesso anno, mentre i rinnovi successivi saranno legati al mese di maggio. Questa misura mira a uniformare il sistema a livello nazionale, sebbene le Regioni manterranno margini di autonomia, potendo prevedere forme di pagamento quadrimestrale per specifiche categorie di veicoli.
Per quanto concerne i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 2027, le attuali scadenze regionali rimarranno generalmente invariate. Le nuove regole relative al periodo di dodici mesi connesso all’immatricolazione si applicheranno prevalentemente ai veicoli registrati a partire dal 2028, sempre nel rispetto delle facoltà di adeguamento previste dalla normativa regionale. Un altro cambiamento significativo riguarda i contratti di noleggio a lungo termine senza conducente stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2027: in questi casi, l’utilizzatore del veicolo diventerà il soggetto direttamente responsabile del pagamento del bollo, anziché la società proprietaria, con obbligo collegato alla durata del contratto e all’annotazione presso il PRA.
La riforma interviene anche sulle cosiddette minivolture e sulla consegna di veicoli ai rivenditori. Dal 12 agosto 2026, per interrompere l’obbligo del bollo, non sarà più sufficiente la mera consegna materiale del veicolo al concessionario o la procura alla vendita, ma sarà indispensabile la trascrizione della cessione al PRA. Il mancato rispetto di tale formalità entro sessanta giorni dalla vendita comporterà la perdita del beneficio dell’interruzione dell’obbligo per i periodi precedenti per il rivenditore. Infine, si chiarisce che il fermo amministrativo non è stato abolito; il bollo rimane dovuto anche in presenza di tale provvedimento, distinto da eventuali proposte politiche volte a modificarlo. La normativa introduce altresì una procedura semplificata per la gestione degli errori di pagamento, con un meccanismo di riversamento tra enti per evitare al contribuente la doppia imposizione.
Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti