Introduzione al “Conto Mobilità”: Nuove Modalità di Supporto per gli Spostamenti
A partire dal 2027, è prevista l’introduzione di una nuova misura di sostegno per i cittadini che utilizzano regolarmente mezzi pubblici per recarsi al lavoro, studiare o per le proprie necessità quotidiane. Questa iniziativa, denominata “Conto Mobilità”, rientra nel quadro del Piano sociale per il clima e mira a fornire un contributo economico annuale fino a 400 euro.
Una delle principali innovazioni di questo sistema riguarda l’eliminazione del meccanismo di assegnazione basato sulla rapidità di invio delle richieste (“click day”). Le domande saranno invece valutate secondo un criterio meritocratico, attraverso una graduatoria che terrà conto della situazione economica del richiedente e delle sue reali esigenze di mobilità.
L’importo del contributo non sarà uniforme, ma varierà in base a un punteggio attribuito a ciascun richiedente. Le fasce di erogazione previste sono di 100, 200 o 400 euro, determinate dal punteggio ottenuto.
Il nuovo “Conto Mobilità” si differenzia significativamente dal precedente “Bonus trasporti” da 60 euro. Il contributo sarà erogato tramite un conto digitale personale dedicato alla mobilità, con una validità di dodici mesi. Questo conto potrà essere utilizzato per l’acquisto di titoli di viaggio e abbonamenti presso gli operatori di trasporto pubblico aderenti. L’obiettivo è duplice: supportare le famiglie con minori risorse economiche nell’affrontare i costi di spostamento e, al contempo, promuovere l’utilizzo dei mezzi di trasporto collettivo.
Il sistema di valutazione si baserà su un punteggio massimo di 100 punti, derivante da diversi fattori. L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) rappresenterà il requisito economico principale, potendo contribuire fino a 60 punti. Saranno considerate anche le necessità di spostamento, come la distanza abituale percorsa per raggiungere il luogo di lavoro o di studio. Ulteriori 20 punti potranno essere assegnati in base alla composizione del nucleo familiare: 10 punti in assenza di un’automobile e altri 10 punti per chi già beneficia di un abbonamento al trasporto pubblico.
Il punteggio complessivo determinerà la fascia di contributo, ma l’erogazione effettiva dipenderà dalla posizione in graduatoria e dalla disponibilità delle risorse. Sono previste tutele specifiche per categorie considerate particolarmente vulnerabili, come persone con disabilità, caregiver familiari e coloro che necessitano di frequenti spostamenti per trattamenti sanitari continuativi, ai quali potrà essere assegnato il punteggio massimo di 100 punti. Al momento, la misura è in fase di definizione e non è ancora possibile presentare domande. Le disposizioni nazionali di attuazione stabiliranno i dettagli operativi.
Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti