Decreto PA 2026 in Gazzetta Ufficiale: Aggiornamenti su Ferie, Graduatorie, Scuola e Contrasto al Caporalato
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con il numero 182 del 7 agosto 2026, il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, noto come Decreto PA 2026. Il provvedimento, entrato in vigore l’8 agosto, introduce disposizioni urgenti volte a migliorare la funzionalità della Pubblica Amministrazione e degli enti territoriali, oltre a interventi in materia di protezione civile.
Il decreto, di notevole ampiezza, contiene diverse novità di rilievo per il mondo del lavoro, con un’attenzione particolare al settore pubblico. Tra gli aspetti salienti si segnalano nuove regole in merito alla monetizzazione delle ferie non godute, modifiche alla durata delle graduatorie per la Polizia locale, la proroga di contratti nel settore della giustizia, disposizioni riguardanti la conferma in ruolo per il personale docente e misure volte a contrastare lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura.
Per quanto concerne le ferie dei dipendenti pubblici, l’articolo 1 del decreto apporta modifiche alla disciplina precedentemente introdotta nel 2012. Viene eliminato il divieto assoluto di corresponsione di trattamenti economici sostitutivi per le ferie non godute. La nuova normativa prevede che il datore di lavoro pubblico debba organizzare le attività in modo da garantire l’effettiva fruizione delle ferie da parte del personale. La possibilità di una indennità finanziaria sostitutiva è ora limitata ai casi di cessazione del rapporto di lavoro e deve avvenire nel rispetto delle condizioni stabilite dalla legge. Le amministrazioni sono tenute a invitare formalmente i lavoratori a utilizzare le proprie ferie, informandoli tempestivamente che, in assenza di fruizione entro i termini previsti o di un eventuale periodo di riporto autorizzato, le ferie andranno perse e non potranno essere monetizzate. Qualora un dipendente, pur avendo avuto la possibilità di fruirle, scelga consapevolmente di non farlo, alla cessazione del rapporto non avrà diritto all’indennità sostitutiva. Sarà onere del datore di lavoro dimostrare che la mancata fruizione sia derivata da una scelta volontaria del lavoratore. Queste nuove disposizioni si applicheranno alle ferie maturate successivamente all’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto PA.
Significative novità riguardano anche le procedure concorsuali per la Polizia locale. Il decreto stabilisce che, fino al 31 dicembre 2028, il termine per le procedure assunzionali dei Corpi di Polizia locale, previsto dall’articolo 91, comma 4, del Testo unico degli enti locali, è esteso a quattro anni. Questa misura mira a facilitare una risposta più rapida da parte degli enti locali alle esigenze di sicurezza territoriale, sfruttando le graduatorie concorsuali già esistenti. La disposizione assume particolare rilevanza per gli idonei inseriti nelle graduatorie, ampliandone il periodo di validità. Si tratta di una misura transitoria, valida fino alla fine del 2028.
Il Decreto PA interviene anche sul personale precario del Ministero della Giustizia, autorizzando la proroga per tre mesi dei contratti a tempo determinato, per un massimo di 1.600 unità, per il personale assunto ai sensi degli articoli 11 e 13 del decreto-legge n. 80/2021. La proroga è destinata al personale che, alla data del 30 settembre 2026, abbia maturato un servizio inferiore a 36 mesi. I criteri di selezione saranno definiti con decreto del Ministro della Giustizia entro quindici giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. Per il personale destinato alla Corte di Cassazione, l’esperienza lavorativa specifica nel giudizio di legittimità costituirà titolo preferenziale. La spesa autorizzata per finanziare tale proroga ammonta a circa 19,7 milioni di euro per l’anno 2026.
Nel settore scolastico, l’articolo 5 del decreto introduce modifiche alle regole relative alla conferma in ruolo dei docenti. In caso di superamento del test finale e di valutazione positiva, l’insegnante viene confermato nella stessa istituzione scolastica in cui ha svolto il periodo di prova. La conferma comporta la cancellazione del docente dalle graduatorie concorsuali, di esaurimento e di istituto in cui risulta iscritto. Tuttavia, il decreto prevede un’importante eccezione: tale cancellazione non si applica alle graduatorie derivanti dai concorsi ordinari. La disposizione mira a disciplinare la fase successiva al periodo di prova e gli effetti della conferma definitiva in ruolo, tutelando al contempo la permanenza dei docenti nelle graduatorie dei concorsi ordinari.
Infine, il Decreto PA include anche misure di contrasto allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura e per il superamento degli insediamenti abusivi, con l’assegnazione di un incarico al Commissario straordinario.
Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti