Rottamazione-quinquies: attenzione alla scadenza del 30 settembre per evitare la perdita dei benefici
La definizione agevolata delle cartelle, nota come Rottamazione-quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, presenta una scadenza cruciale per i contribuenti che hanno optato per il pagamento rateale. Entro mercoledì 30 settembre 2026, è necessario saldare la seconda rata prevista dal piano di ammortamento. Il mancato rispetto di questo termine, o un versamento parziale, può comportare la perdita dei benefici fiscali concessi dalla misura, soprattutto qualora anche la prima rata, con scadenza originaria 31 luglio, non sia stata saldata integralmente.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, attraverso un comunicato stampa del 23 settembre 2026, ha ribadito l’importanza di questa scadenza. Per effettuare il versamento, è necessario utilizzare il modulo specifico contenuto nella Comunicazione delle somme dovute, che riepiloga il piano di dilazione scelto dal contribuente e gli importi da corrispondere. Il piano di pagamento della Rottamazione-quinquies prevede, per chi ha scelto la rateizzazione, tre appuntamenti nel corso del 2026, seguiti da rate bimestrali fino a un massimo di 54 rate distribuite in nove anni. Sugli importi rateizzati sono previsti interessi del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
Una delle novità più significative della Rottamazione-quinquies riguarda le condizioni di decadenza. La definizione agevolata perde la sua efficacia se, alla scadenza prevista, risultano non pagate o pagate solo parzialmente due rate, anche se non consecutive. Di conseguenza, la scadenza del 30 settembre assume un rilievo particolare per coloro che non hanno perfezionato il pagamento della prima rata entro il 31 luglio. In caso di mancato o insufficiente versamento sia della prima che della seconda rata entro il 30 settembre, scatterà la decadenza dal beneficio. La decadenza può verificarsi anche in seguito al mancato pagamento dell’ultima rata, diversamente da quanto previsto nelle precedenti edizioni della rottamazione.
È importante sottolineare che il termine di tolleranza di cinque giorni, solitamente applicato per i pagamenti, non è esteso a tutte le rate della Rottamazione-quinquies. La normativa lo prevede esclusivamente per:
- La rata unica.
- L’ultima rata prevista dal piano di ammortamento.
Pertanto, per chi sta seguendo un piano di pagamento ordinario con più rate, la seconda rata ordinaria scade inderogabilmente il 30 settembre, senza beneficiare dei cinque giorni aggiuntivi. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione conferma che la tolleranza opera unicamente per la rata unica o per l’ultima rata scelta dal contribuente. Tuttavia, vi è un’eccezione: per i contribuenti che hanno scelto di saldare il debito in sole due rate, la scadenza del 30 settembre coincide con l’ultima rata. In questo caso specifico, i cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge si applicano, rendendo il pagamento tempestivo se effettuato entro il 5 ottobre 2026.
Le conseguenze della decadenza sono considerevoli. Gli importi già versati non vengono restituiti, ma vengono imputati come acconto sulle somme originariamente dovute. Riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per i carichi fiscali interessati, e l’Agente della riscossione potrà riavviare o proseguire le procedure cautelari o esecutive. Inoltre, in caso di decadenza, i carichi fiscali non potranno più beneficiare della rateizzazione prevista dall’articolo 19 del DPR 602/1973. È quindi fondamentale verificare attentamente la propria posizione prima delle scadenze. Per effettuare i pagamenti, è necessario utilizzare i moduli relativi alle rate, reperibili nella Comunicazione delle somme dovute o nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti