Confenalp

Assegno unico, aumenti in arrivo entro pochi mesi: ecco quanto potrebbe spettare in più alle famiglie

Home / News / Assegno unico, aumenti in arrivo entro pochi mesi: ecco quanto potrebbe spettare in più alle famiglie

Adeguamento dell’Assegno Unico Universale per le Famiglie nel 2027

Le famiglie italiane potranno beneficiare di un incremento dell’Assegno Unico Universale a partire dal 2027. Tale adeguamento è previsto a seguito della consueta rivalutazione annuale, legata all’andamento del costo della vita. Le prime stime, basate su un ipotetico tasso di inflazione del 2,9%, suggeriscono aumenti che, sebbene possano variare da pochi euro mensili a oltre 200 euro annui per i nuclei con più figli e maggiorazioni, rappresentano un sostegno economico aggiuntivo.

Non solo gli importi dell’assegno vedranno un ritocco verso l’alto, ma anche le soglie ISEE saranno oggetto di adeguamento. Questo potrebbe tradursi in un beneficio concreto per le famiglie che si trovano attualmente in prossimità del confine tra diverse fasce di reddito, migliorando potenzialmente l’ammontare dell’assegno percepito. È importante sottolineare che le cifre relative al 2027 non sono ancora definitive. Il tasso del 2,9% rappresenta una proiezione utile per effettuare delle stime preliminari; gli importi ufficiali saranno comunicati a seguito della rivalutazione definitiva.

Il meccanismo di adeguamento è ormai consolidato: ogni anno, l’importo dell’Assegno Unico e le relative soglie ISEE vengono aggiornati per riflettere le variazioni del costo della vita. Nel 2026, l’ammontare per un figlio minorenne variava da un minimo di 58,30 euro a un massimo di 203,80 euro mensili, in funzione dell’indicatore ISEE del nucleo familiare. Un tasso di rivalutazione simile a quello del 2,9% per il prossimo adeguamento comporterebbe un aumento più marcato rispetto a quello registrato nell’ultimo aggiornamento.

La rivalutazione non si limiterà agli importi base, ma interesserà anche le diverse maggiorazioni previste dalla normativa. Di conseguenza, il beneficio complessivo potrebbe risultare più evidente per le famiglie numerose o in presenza di particolari condizioni riconosciute. Ad esempio, per un figlio minorenne, l’importo massimo mensile potrebbe passare dagli attuali 203,80 euro a circa 209,70 euro, con un incremento di circa 5,90 euro mensili, traducendosi in 70,80 euro annui. L’importo minimo potrebbe salire da 58,30 euro a circa 60 euro mensili, con un aumento di circa 1,70 euro al mese, pari a poco più di 20 euro su base annua.

L’impatto degli aumenti diventa più significativo considerando nuclei familiari con più figli. Per una famiglia con due figli minorenni e diritto alla quota massima, l’importo totale mensile potrebbe incrementarsi da 407,60 euro a circa 419,40 euro, con una differenza di circa 11,80 euro al mese, corrispondente a 141,60 euro annui. La situazione può ulteriormente migliorare con tre figli, grazie alla maggiorazione prevista per i figli successivi al secondo. In scenari favorevoli, l’incremento mensile potrebbe superare i 20 euro, con un beneficio annuo stimato tra i 240 e i 250 euro. È fondamentale ricordare che l’importo effettivo continuerà a dipendere dall’ISEE, dall’età dei figli e dalle specifiche maggiorazioni riconosciute a ciascun nucleo.

L’adeguamento interesserà anche le soglie ISEE. Con un ipotetico 2,9% di aumento, la soglia per l’importo massimo potrebbe passare dagli attuali 17.468,51 euro a circa 17.975 euro, mentre quella per l’importo minimo potrebbe salire da 46.582,71 euro a circa 47.934 euro. Questo adeguamento delle fasce ISEE potrebbe consentire ad alcune famiglie di rientrare in fasce più vantaggiose, aumentando il beneficio complessivo. L’aggiornamento riguarderà anche l’Assegno Unico per i figli maggiorenni fino a 21 anni, a condizione che siano rispettati i requisiti normativi.

Anche le maggiorazioni per figli con disabilità saranno soggette a rivalutazione. Ad esempio, una maggiorazione mensile di 110,60 euro potrebbe salire a circa 113,80 euro, un incremento che si sommerà alla rivalutazione della quota ordinaria dell’assegno.

Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti

Precedente

Sede Nazionale

Corso Giuseppe Garibaldi 164 - 84122 - Salerno

Telefono

800 589 629

Orari

Lun-Ven 9:00-13:00 / 15:00-18:00