Rimborso Modello 730/2026: tempistiche e destinatari a settembre
Settembre 2026 si profila come un mese significativo per numerosi contribuenti in attesa del rimborso relativo al Modello 730. A seguito delle prime erogazioni avvenute tra luglio e agosto, è previsto che ulteriori conguagli IRPEF vengano accreditati nelle prossime buste paga dei lavoratori dipendenti e nei cedolini pensionistici. Tuttavia, non tutti riceveranno il rimborso in questo periodo, poiché la data effettiva di accredito è influenzata da diversi fattori, tra cui la tempestività di trasmissione del Modello 730, la ricezione del risultato contabile da parte del sostituto d’imposta e la specifica categoria del contribuente.
Per alcuni lavoratori dipendenti, settembre potrebbe coincidere con il mese di ricezione del rimborso. Analogamente, per molti pensionati, il rimborso potrebbe materializzarsi nel cedolino INPS di questo mese. Al contrario, coloro che hanno inviato la dichiarazione dei redditi in data successiva potrebbero dover attendere il mese di ottobre o periodi successivi per ricevere l’accredito. L’erogazione del rimborso del Modello 730 non avviene contemporaneamente per tutti i contribuenti.
Quando dalla dichiarazione emerge un credito, il risultato della liquidazione fiscale deve essere comunicato al sostituto d’imposta, che provvederà all’effettivo conguaglio. Per i lavoratori dipendenti, tale ruolo è generalmente ricoperto dal datore di lavoro; per la maggior parte dei pensionati e per i percettori di determinate prestazioni, il sostituto d’imposta è l’INPS. Pertanto, quanto più rapida è l’elaborazione e la trasmissione della dichiarazione, tanto prima il sostituto d’imposta potrà procedere con l’accredito del rimborso. Questo spiega perché i primi contribuenti hanno già ricevuto il credito tra luglio e agosto, mentre una seconda platea potrà riscontrarlo nelle retribuzioni o pensioni erogate a settembre.
Tra i contribuenti che possono aspettarsi il rimborso nel mese di settembre vi sono principalmente i lavoratori dipendenti che hanno trasmesso il Modello 730 nelle settimane successive all’apertura della campagna dichiarativa. In linea generale, chi ha inviato il modello tra la seconda metà di giugno e luglio potrebbe vedere il conguaglio nella busta paga di agosto o settembre, a seconda dei tempi di ricezione del risultato contabile da parte del datore di lavoro. Settembre può inoltre rappresentare il mese di rimborso per coloro che, pur avendo presentato la dichiarazione tempestivamente, non hanno ancora ricevuto il credito a causa di ritardi tecnici nell’elaborazione.
Un’attenzione particolare è rivolta ai pensionati. Per l’anno 2026, l’INPS ha iniziato i conguagli derivanti dal Modello 730 con il rateo di pensione di agosto, interessando le dichiarazioni le cui risultanze contabili erano state trasmesse dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno. Di conseguenza, settembre costituisce una nuova finestra temporale importante. I pensionati per i quali il risultato del 730 è pervenuto all’INPS in data successiva potrebbero trovare il rimborso IRPEF direttamente nel cedolino della pensione di settembre 2026. Nel cedolino INPS, gli importi relativi all’assistenza fiscale sono chiaramente distinti per facilitare la comprensione.
Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti