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Bonus assunzioni mamme 2026, l’INPS pubblica le istruzioni: come richiedere lo sgravio e recuperare gli arretrati

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Istruzioni INPS per il Bonus Assunzioni Mamme 2026: Modalità di Richiesta e Recupero Arretrati

L’INPS ha reso note le istruzioni operative relative all’esonero contributivo per l’assunzione di lavoratrici madri, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. La circolare n. 82 del 29 luglio 2026 definisce i criteri di accesso, le modalità di presentazione delle domande e le procedure per il recupero degli arretrati relativi alle assunzioni effettuate dall’inizio dell’anno. Tale misura mira a incentivare il reinserimento lavorativo di donne con specifici carichi familiari, alleggerendo al contempo il costo del lavoro per le imprese.

L’incentivo è rivolto ai datori di lavoro privati, incluse le aziende agricole e i professionisti, con esclusione delle pubbliche amministrazioni e dei rapporti di lavoro domestico. Per accedere al beneficio, la lavoratrice, al momento dell’assunzione, deve essere madre di almeno tre figli minori di 18 anni e non aver avuto un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Entrambe le condizioni devono sussistere contestualmente all’instaurazione del rapporto di lavoro.

La circolare chiarisce che il diritto all’agevolazione si “cristallizza” alla data di assunzione, rimanendo valido anche in caso di successivi cambiamenti nella situazione familiare o al compimento della maggiore età di uno dei figli. Sono equiparati ai figli naturali anche quelli adottivi o in affidamento. Per quanto riguarda il requisito della mancanza di impiego, si fa riferimento alla normativa preesistente, richiedendo una verifica della durata di eventuali rapporti di lavoro subordinato o del reddito derivante da attività autonoma/parasubordinata nei sei mesi antecedenti.

L’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un limite massimo di 8.000 euro annui (circa 666 euro mensili), esclusi premi e contributi INAIL. Il massimale è riproporzionato in caso di rapporti di lavoro instaurati o cessati in corso di mese e ridotto in proporzione per i contratti part-time. L’agevolazione si applica sia alle assunzioni a tempo determinato che indeterminato, incluse quelle in somministrazione e le trasformazioni di contratti a termine già agevolati, ma non al lavoro domestico, all’apprendistato o al lavoro intermittente.

La durata del beneficio varia in base alla tipologia di rapporto di lavoro. In caso di proroga di contratti a termine, l’esonero può estendersi fino a dodici mesi. È prevista la sospensione della fruizione durante il congedo di maternità obbligatorio, con possibilità di recupero successivo. L’accesso all’incentivo è subordinato al possesso di requisiti quali la regolarità del DURC, il rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza e l’applicazione dei contratti collettivi più rappresentativi. Si applicano inoltre le norme generali sugli incentivi all’occupazione, escludendo i casi in cui l’assunzione sia un obbligo di legge o violi diritti di precedenza.

Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti

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