Premi di Risultato: Chiarimenti sull’Applicazione del Limite Agevolato anche per il Welfare Aziendale
La normativa fiscale relativa ai premi di risultato e alle somme legate alla partecipazione agli utili aziendali subirà significative modifiche per gli anni 2026 e 2027. La Legge di Bilancio per il 2026 ha introdotto una riduzione dell’imposta sostitutiva applicabile a tali compensi, portandola all’1%, e ha innalzato il limite massimo agevolabile da 3.000 a 5.000 euro. Tuttavia, negli ultimi mesi è emerso un dubbio interpretativo riguardo all’estensione di questo nuovo limite ai premi convertiti in prestazioni di welfare aziendale.
A fornire un chiarimento definitivo è intervenuta l’Agenzia delle Entrate attraverso la risoluzione n. 22/E del 9 giugno 2026. Questo documento conferma un’interpretazione favorevole ai lavoratori e alle imprese, stabilendo che il limite agevolato di 5.000 euro si applica anche quando i premi di risultato vengono trasformati in benefit aziendali. Il premio di risultato rappresenta una somma aggiuntiva riconosciuta ai dipendenti al raggiungimento di specifici obiettivi aziendali, quali produttività, qualità o redditività. Il welfare aziendale, invece, comprende beni e servizi forniti dall’azienda, come buoni acquisto, assistenza sanitaria, contributi per l’istruzione dei figli o previdenza complementare.
La possibilità per i lavoratori di convertire il premio in denaro in strumenti di welfare è una pratica sempre più diffusa. La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate affronta proprio questo aspetto, specificando che il nuovo limite agevolato di 5.000 euro è applicabile anche ai premi che vengono trasformati in benefit aziendali. Tale interpretazione si basa sul fatto che la normativa sul welfare aziendale richiama espressamente la disciplina generale dei premi, pertanto l’incremento del limite agevolabile previsto dalla Legge di Bilancio 2026 deve considerarsi valido anche per l’opzione welfare.
Questo chiarimento porta maggiore certezza sia per i datori di lavoro che per i lavoratori che ricorrono a strumenti di welfare aziendale. Molte imprese hanno infatti incrementato gli investimenti in piani di welfare, offrendo ai propri dipendenti un vantaggio fiscale potenzialmente superiore rispetto all’incasso diretto del premio. L’estensione del limite agevolato a 5.000 euro anche alle somme convertite in benefit rafforza ulteriormente l’attrattiva di questi strumenti, confermando la loro validità come alternativa ai tradizionali premi monetari.
È importante sottolineare che, nonostante l’innalzamento del limite, continuano a trovare applicazione le regole specifiche previste per il welfare aziendale, incluse le eventuali soglie di esenzione fiscale per singole tipologie di benefit. L’Agenzia delle Entrate rammenta che per usufruire dell’agevolazione fiscale è necessario rispettare contemporaneamente determinati requisiti.
Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti