Aggiornamenti procedurali per la domanda di Assegno Sociale
L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha introdotto significative modifiche alla procedura telematica per la presentazione delle domande di Assegno Sociale, con l’obiettivo di semplificare e rendere più efficiente l’accesso a tale prestazione assistenziale. Queste novità, annunciate con il messaggio n. 1997 del 15 giugno 2026, rientrano in un più ampio piano di digitalizzazione dei servizi e di revisione dei processi legati alle prestazioni a sostegno dei redditi bassi.
La rielaborazione del sistema mira a promuovere l’utilizzo dei canali digitali self-service, ridurre le potenziali fonti di errore nella compilazione delle richieste e velocizzare le attività di istruttoria svolte dagli uffici territoriali. Tale intervento è frutto dell’esperienza maturata negli ultimi anni e dell’implementazione dei progetti di innovazione digitale previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con la finalità di consentire a un numero crescente di cittadini di completare autonomamente la propria istanza.
La domanda di Assegno Sociale resta accessibile attraverso il portale INPS, navigando nel percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Per persone a basso reddito” → “Assegno sociale”. L’accesso è consentito mediante autenticazione tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Una delle principali evoluzioni introdotte consiste nella precompilazione automatica di alcuni dati anagrafici e di stato civile già in possesso dell’Istituto, sebbene l’utente mantenga la facoltà di apportare correzioni o aggiornamenti.
Per supportare il cittadino durante la compilazione, sono stati integrati numerosi messaggi informativi contestuali e “tooltip”, utili a chiarire i requisiti richiesti, la documentazione necessaria e le specifiche situazioni familiari che possono influenzare l’esito dell’istruttoria. Particolare attenzione è stata dedicata alle casistiche relative a separazione personale e divorzio, con la possibilità di inserire manualmente gli estremi del provvedimento o di allegare direttamente la documentazione pertinente, eliminando la precedente limitazione sul numero di documenti caricabili. La procedura guida anche nella corretta dichiarazione degli assegni di mantenimento.
La nuova procedura introduce controlli automatici sul requisito del soggiorno legale e continuativo in Italia per almeno dieci anni. Il sistema verifica tempestivamente la data di inizio soggiorno indicata dal richiedente e, in caso di mancato rispetto del requisito temporale, impedisce la prosecuzione della domanda. Sono state altresì implementate sezioni dedicate alla dichiarazione di eventuali periodi trascorsi all’estero, con la possibilità di allegare la documentazione utile alla verifica.
Per i cittadini extracomunitari, la procedura si interfaccia con l’archivio PE.SO. del Ministero dell’Interno: in presenza di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo valido, le informazioni necessarie vengono recuperate automaticamente, riducendo il numero di documenti da allegare e accelerando le verifiche. La fase finale della domanda è stata rafforzata con l’introduzione di dichiarazioni obbligatorie relative alla veridicità delle informazioni fornite e agli obblighi di comunicazione per eventuali variazioni.
L’aggiornamento del 15 giugno rappresenta una prima fase di un progetto più ampio. L’INPS ha annunciato che il prossimo passo evolutivo riguarderà la sezione dedicata ai redditi, con l’obiettivo di verificare automaticamente il possesso dei requisiti economici già in fase di presentazione della domanda, attraverso l’incrocio dei dati disponibili nelle banche dati dell’Istituto.
Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti