Nuove disposizioni per la Rottamazione-quinquies: estensione ai tributi locali e proroga dei termini
La procedura di definizione agevolata nota come Rottamazione-quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, è stata oggetto di recenti modifiche normative che ne ampliano la portata e ne ridefiniscono i tempi di attuazione. Tali interventi, promossi dal Decreto Fiscale e dal più recente Decreto Accise, estendono il beneficio non solo ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma anche a numerosi debiti contratti nei confronti di Comuni e altri enti locali.
La principale novità introdotta riguarda l’inclusione delle entrate degli enti territoriali tra i debiti sanabili attraverso la Rottamazione-quinquies. Questo significa che, oltre alle cartelle fiscali e contributive tradizionali, potranno beneficiare della definizione agevolata anche debiti relativi a:
- IMU
- TARI
- Sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada (escluse quelle per la circolazione di veicoli immatricolati all’estero)
- Altri tributi e multe di competenza degli enti locali
Questo ampliamento rappresenta un’opportunità significativa per i cittadini, consentendo una regolarizzazione della propria posizione debitoria con una riduzione sostanziale degli interessi, delle sanzioni e delle spese di riscossione maturate.
Il Decreto Accise ha inoltre apportato una revisione delle tempistiche operative, accogliendo le richieste di proroga avanzate da molti Comuni che avevano segnalato difficoltà nel rispettare i termini originari. Il termine entro cui gli enti locali possono manifestare la propria volontà di aderire alla sanatoria è stato spostato dal 30 giugno al 31 luglio 2026. Tale slittamento ha comportato una riorganizzazione dell’intero calendario previsto per i contribuenti.
Il nuovo cronoprogramma stabilisce che i contribuenti potranno presentare la domanda di adesione alla definizione agevolata entro il 31 ottobre 2026, con il versamento delle somme dovute in un’unica soluzione o a rate. La possibilità di rateizzazione è stata estesa fino a 54 rate bimestrali, distribuite nell’arco di nove anni, garantendo così una maggiore sostenibilità finanziaria per i debitori.
È importante sottolineare che l’estensione della Rottamazione-quinquies ai tributi locali non è automatica. Ogni singolo Comune dovrà deliberare in merito alla propria adesione e comunicarla ufficialmente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Pertanto, la possibilità di definire agevolmente debiti come IMU e TARI potrà variare da territorio a territorio. I cittadini sono invitati a verificare le decisioni adottate dal proprio ente locale. Per i Comuni che non si avvalgono dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per la riscossione, è prevista la facoltà di istituire proprie procedure di definizione agevolata con condizioni specifiche.
Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti