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Pensionati, in arrivo la quattordicesima 2026: chi la riceverà e quanto spetta

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Quattordicesima 2026: requisiti, importi e modalità di erogazione

Anche per l’anno 2026, l’INPS confermerà l’erogazione della quattordicesima mensilità, una somma aggiuntiva destinata ai pensionati in possesso di specifici requisiti anagrafici e reddituali. Questa misura, introdotta per sostenere i titolari di trattamenti previdenziali medio-bassi, rappresenta un importante supporto economico per far fronte all’aumento del costo della vita. È fondamentale sottolineare che il diritto alla prestazione non è permanente: l’INPS effettua verifiche annuali sulla base dei redditi aggiornati del beneficiario, pertanto l’erogazione avvenuta in passato non garantisce automaticamente la ricezione della somma per l’anno corrente.

Per accedere al beneficio, il pensionato deve aver compiuto almeno 64 anni di età e percepire un reddito personale complessivo che rientri entro i limiti fissati dalla normativa vigente. Per il 2026, la soglia massima di reddito è stabilita in due volte il trattamento minimo annuo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (pari a circa 15.908 euro), mentre la fascia inferiore è fissata a 1,5 volte tale trattamento (circa 11.931 euro). È importante precisare che, ai fini del calcolo, viene preso in considerazione esclusivamente il reddito personale del pensionato, escludendo dal conteggio i trattamenti di natura assistenziale, i redditi da casa di abitazione e i trattamenti di fine rapporto.

L’erogazione della quattordicesima avviene in modo automatico, senza necessità di presentare domanda preventiva. Il pagamento viene corrisposto dall’INPS nelle seguenti tempistiche:

L’importo spettante è variabile e dipende dall’anzianità contributiva del pensionato e dal reddito annuo percepito. Per tutelare i pensionati che superano di poco le soglie di reddito previste, è prevista una specifica “clausola di salvaguardia”, che garantisce l’erogazione di una quota ridotta della somma aggiuntiva, evitando così che lievi variazioni reddituali comportino la perdita totale del beneficio. Si ricorda infine che la quattordicesima non costituisce reddito ai fini fiscali, previdenziali o assistenziali.

Per verificare l’avvenuto pagamento, i pensionati possono consultare il proprio cedolino online tramite il portale INPS, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS, oppure attraverso l’app ufficiale. Qualora l’importo non risultasse accreditato nonostante il possesso dei requisiti, è possibile richiedere una ricostituzione reddituale, avvalendosi anche del supporto di un patronato per la verifica dei dati inviati all’Istituto.

Articolo redatto da CONFENALP. Spunto da: Lavoro e Diritti

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